Quanto costa aprire un PVR dopo la nuova legge dal 2026?

In questo articolo vevreno quando costa aprire un PVR (Punto Vendita Ricarica) con l’introduzione della nuova normativa sui Punti Vendita Ricariche, le spese di apertura e le procedure sono cambiati, creando nuove opportunità ma anche nuovi obblighi. Ecco i dettagli:

PVR Prima della riforma: costi minimi e massima flessibilità

Fino alla determina del 25 ottobre 2024, operativa dal 2026 avviare un PVR era semplice e quasi privo di costi. I PVR operavano come attività secondarie (spesso integrati in bar o tabaccherie), senza dover richiedere autorizzazioni TULPS per le attività prevalenti, e con tutti i costi di apertura generalmente coperti dal concessionario di gioco.
Il bookmaker si occupava dell’installazione delle attrezzature necessarie e della configurazione tecnica per le ricariche online e la registrazione dei giocatori.
Con la vincita della gara sono stati resi pubblici i concessionari autorizzati al gioco a distanza.

Gennaio 2026: obblighi e iscrizione registro (Albo PVR)

Con la nuova legge PVR 2025, anche se in proroga, sono stati introdotti nuovi requisiti che hanno aumentato di fatto i costi per chi vuole aprire o continuare a operare già come PVR.
Le principali novità e obblighi sono:

  • Autorizzazione TULPS: ogni PVR ora deve ottenere l’autorizzazione di pubblica sicurezza TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) o avere un’attività che rientra in tali casistiche .
    Questo passaggio è essenziale per l’iscrizione all’Albo PVR e comprende verifiche aggiuntive per garantire la conformità alle normative.
  • Iscrizione all’Albo PVR: Dal 2026 obbligatoria, l’iscrizione prevede una quota annuale di 100 euro. Gestita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), questa registrazione è indispensabile per operare regolarmente come PVR.

TULPS PVR: Costi Aggiuntivi di Adeguamento

Con la nuova normativa, i gestori di PVR non solo devono completare l’iscrizione all’Albo e versare le quote, ma anche adeguarsi a una serie di aggiornamenti fiscali e strutturali. Ecco cosa comporta in dettaglio:

  1. Incarichi professionali a Tecnici e professionisti: Per operare in serenità bisognerà incaricare professionisti ed esperti del settore fiscale.
  2. Registrazioni e Aggiornamenti Fiscali: Sono richiesti aggiornamenti presso la Camera di Commercio e l’Agenzia delle Entrate.
    Questo comporta pratiche amministrative per registrare l’attività prevalente (ad es. bar o sala giochi) in conformità al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). Questi aggiornamenti sono fondamentali per iscrivere il PVR all’albo rendendolo operativo e possono prevedere costi di variazione della registrazione.
  3. Adeguamento Edilizio e Strutturale dei Locali: Oltre agli aspetti fiscali, i locali del PVR devono rispettare standard edilizi legati alla sicurezza dell’attività prevalente. Ad esempio:
    • Accessibilità e Bagni a Norma: Potrebbe essere necessario adeguare i bagni e gli spazi per garantire accessibilità e sicurezza, soprattutto per attività come bar.
    • Sistemi di Sicurezza: La normativa TULPS prevede l’installazione di sistemi di videosorveglianza, allarmi e altre strutture per il controllo degli accessi, obbligatori per proteggere i clienti e l’ambiente di lavoro.
    • Impianti Antincendio e Uscite di Emergenza: Le normative richiedono impianti antincendio certificati, luci di emergenza e vie di fuga ben segnalate per garantire la sicurezza degli utenti.
  4. Costi e Tempistiche per l’Adeguamento: I costi di questi adeguamenti variano, ma possono essere significativi. Ogni intervento deve rispettare le specifiche tecniche e normative richieste dal TULPS.
    Per chi già gestisce un PVR, adeguare l’attività comporta un investimento e una ristrutturazione necessaria per continuare a operare legalmente. Inoltre, le tempistiche di implementazione possono allungarsi a seconda delle specifiche dell’attività prevalente.

Questi adempimenti, introdotti dalla nuova legge, hanno un impatto importante sui PVR e sulle attività prevalenti che intendono operare nel rispetto delle nuove normative, aumentando le responsabilità per chi vuole espandere o proseguire nell’ambito del Punto Vendita Ricariche
Consigliamo di muoversi prima di gennaio 2026.

Investire in un PVR: valutazioni finali

I nuovi requisiti hanno reso i PVR più regolamentati ma anche più sicuri. Pur richiedendo un investimento iniziale superiore rispetto al passato, i PVR rappresentano ancora una soluzione economicamente accessibile rispetto all’apertura di un’agenzia di scommesse completa. La semplicità operativa e il basso investimento li rendono una scelta ideale per chi vuole ampliare i servizi offerti, soprattutto in attività commerciali già esistenti.

Contattaci per una consulenza su come impiantare l’attività premete per avviare il tuo PVR con previsione di costo.

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